Ignoranza e presunzione: un solido connubio disfunzionale

ignoranza e presunzione:
un solido connubio disfunzionale
 

Nonostante sia evidente e molto diffusa, nell’uomo contemporaneo, la difficoltà a realizzare un equilibrio emotivo capace di attivarne l’armonia interiore e la gioia di vivere, l’individuo, nervosamente, si ostina a sostenere che è il mondo ad essere sbagliato, ad esser fatto male ed ognuno si sente convinto di essere l’unico ad aver “capito tutto”;...

 

 

ignoranza e presunzione risultano i fattori maggiormente responsabili del grande malessere che incombe. L’uomo non sa, ma quel che è peggio è l’essere convinto che non c’è nulla da sapere. Da quando si è attivato il processo di dissacrazione, derisione ed abbandono dei Valori Veri della vita, sostituiti dai falsi e tendenziosi presunti nuovi, la persona ha intrapreso una lenta, inesorabile caduta a picco nel buio interiore durante la quale, lentamente, si va sfaldando ogni forma di coscienza, di bene e di buono contenuti nel Se; è in questa misera realtà che si realizza quel “brodo di cultura” fertilissimo per ogni forma di sofferenza e di nevrosi.

 

Elisabetta Vellone