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elisabetta 2011Salve sono Elisabetta Vellone un'esperta della mente umana. La passione per la psicologia ha abitato i miei sogni sin da bambina. Ero ancora nell’età dell’innocenza quando scoprii che le persone spesso soffrivano intimamente senza speranza, scoprii anche che altre persone si divertivano a procurare sofferenza al prossimo, scoprii che l’uomo, il così detto “creatura intelligente”, era incapace a governare se stesso e così decisi che la mia vita l’avrei dedicata  ad aiutare la gente a trovare la via maestra, l’armonia e la gioia di vivere.

Il buco nero: dalla famiglia al mondo del lavoro

Pubblicazioni - Pro-post@ Lavoro

Se per famiglia si intende: microsistema sociale preposto innanzitutto alla prolificazione, cura, educazione e formazione della prole, allora dobbiamo prendere atto che nell’attuale famiglia si è realizzato un preoccupante buco nero del quale poche persone sembrano averne consapevolezza. Il buco nero riguarda l’educazione e la formazione dei figli, poiché in essa abita e si promuove la prima forma di coscienza sociale. I figli di questa epoca, grandi consumatori,  passano dalla culla al McDonald’s, alla vita di branco bypassando quasi totalmente la vita familiare. La maggior parte dei nostri ragazzi passano a casa solo per fare i rifornimenti e tutto il tempo libero tende ad essere trascorso con gli amici. In famiglia occupano una stanza caotica stracolma di cose futili e indumenti ammassati a mo’ di mercatino di “robivecchi” nella quale è vietato l’ingresso agli estranei. I giovani non sono interessati agli incontri di famiglia, al quotidiano famigliare, alla condivisione di alcunché riguardo alla casa, non sono interessati ai rituali delle feste comandate, a parte i regali esatti come una tassa...

 

Lavoro, azione e depressione

Pubblicazioni - Pro-post@ Lavoro

Non più di un paio di generazioni fa, al levar del sole, poco dopo il canto del gallo si poteva udire il canto dei lavoratori  che si apprestavano a raggiungere il posto di lavoro. Artigiani, contadini, commercianti, pastori, casalinghe, garzoni e vari altri iniziavano la giornata cantando o canticchiando. Uno sguardo al cielo, come per salutarlo, una ricca colazione ,una sigaretta e via… sulle note di un motivetto ognuno al suo lavoro. Sappiamo tutti delle difficoltà del dopoguerra: povertà, malattie, sacrifici, penurie varie, ma l’uomo sapeva essere felice ed allegro pur non essendo affatto spensierato; la vita era dura ogni giorno ed il lavoro era soprattutto fatica fisica mentre gli agi non erano quasi contemplati; non esisteva il concetto di turno di lavoro, non esistevano...

 

Lavoro, libertà e schiavitù

Pubblicazioni - Pro-post@ Lavoro

La storia ci insegna che l’uomo da sempre ha lottato per liberarsi dalla schiavitù intesa come condizione in cui si realizza la negazione di ogni diritto umano e delle libertà fondamentali della persona. Nella condizione di schiavitù l’essere assume caratteristiche di “bene di proprietà dello schiavista” il quale decide a pieno titolo l’uso e la destinazione della propria merce; parallelamente lo/a schiavizzato si trova nella condizione di chi deve solo obbedire; obbedienza  passiva nella speranza di evitare il peggio. Sono stati necessari secoli di lotte e di impegno, ma finalmente possiamo dire che le conquiste sono grandiose e che la piaga vergognosa dello schiavismo è ridotta ai minimi termini nel mondo. L’uomo si è evoluto, ha preso coscienza, ha fondato la carta dei diritti, ha conquistato la libertà. Ora finalmente libero di esprimersi, manifestarsi, libero di agire...

 

Buon senso e Dignità

Pubblicazioni - Pro-post@ Lavoro

altSarebbe opportuno che nessun ambito sociale fosse penalizzato dalla carenza di “Buon senso e Dignità”, per il bene di tutti. L’essere umano ha risorse incredibili che lo rendono capace di sopportare qualunque difficoltà se come persona si sente considerato e rispettato. Nel mondo del lavoro in particolare, il valore della persona è spesso determinato dal suo potere o assenza di potere detta manovra, assumendo valore di negazione implicita del Se, è responsabile di piccoli e grandi attriti relazionali.

 
Cosa penso

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Il “male” porta altro male

Desideriamo condividere le considerazioni  seguenti con tutte quelle persone comuni costrette a fare i conti, soffrendo ormai ogni giorno in silenzio e solitudine,

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